Don Giuseppe Ghirelli

TUTTI

I GIORNI

PATATE

"Così dicevo quando sono stato in Irlanda per l'Inglese, dove la patata è il piatto nazionale che trovi tutti i giorni a tavola anche se preparata in tanti modi. Arrivo in Etiopia e vedo che anche qui tutti i giorni a tavola ci sono le patate. Ma, attenzione! Mentre in Irlanda tutti possono comprare o coltivare le patate, qui a Kofale mica tutti possono mangiarle. Sì perché, per comprarle ci vogliono i soldi, per coltivarle ci vuole un pezzo di terra, ma non basta, perché anche se hai un pezzo di terra dove hai piantato le patate, se non piove non crescono. E allora, chi può mangiare le patate? Non i poveri che non hanno soldi, né un pezzo di terra e non sempre hanno la pioggia dalla loro parte. Ieri finalmente ha cominciato a piovere e oggi piove ancora, meno male, così, anche le famiglie più povere, potranno sfamarsi mangiando patate, certo non tutti i giorni, ma almeno per tanti giorni, io da parte mia cercherò di non lamentarmi, ma di ringraziare Dio, se invece tutti i giorni posso mangiare patate."
Enrico Ozzella

LE DUE

LACRIME.

"Quando sono uscito dal grembo di mia madre ho pianto, ma poi ho imparato a sorridere. Quando avrò percorso tutta la strada che mi hai assegnato e uscirò dal grembo della madre terra, verserò ancora una lacrima, ma sarà l'ultima perché comparirò davanti alla tua porte e sorriderò. Ogni giorno penso a questo momento e vesto il mio cuore con gli abiti della povertà e della pace, della miseria e della giustizia. Ogni giorno mi tengo sotto controllo per conservarmi puro il cuore e mite con i mie fratelli, così da garantirmi il ritorno a casa senza abusare troppo della tua bontà. So che sei un Dio giusto, ma anche misericordioso. Disponiti perciò a chiudere un occhio sopra di me, perché il discorso della montagna, proprio tutti i giorni non sono riuscito a viverlo. Chiudi un occhio Signore, sopra di me, altrimenti rattristi il paradiso giacché gli angeli e i santi perderebbero un loro compagno per l'eternità. Quando busserò a quella porta vienimi incontro, Signore, e abbracciami conducendomi ove hai preparato il mio posto accanto a tutti i Santi del tuo Regno. Amen"
Tonino Lasconi

INSEGNACI

A CONTARE

I NOSTRI GIORNI.

Furti, rapine, omicidi, arricchimenti spropositati, montagne di miliardi imboscati in banche nazionali e straniere. Signore, perché, se dobbiamo morire? Dove nasce questa illusione di vivere tremila anni e forse più? Eppure ogni giorno vediamo i parenti e gli amici morire. Eppure sappiamo per certo che la morte non risparmia nessuno e che nessuno può portarsi dietro quello che ha. Giornate perdute nel niente, ore affogate nella noia, interessi meschini e banali, affanni e lotte per cose senza domani. Insegnaci, Signore, a contare i nostri giorni. Aiutaci a vincere l'illusione di vivere tremila anni e forse più. E saremo saggi, E saremo buoni, E saremo sereni. Così vivremo per sempre.
Anna Marinelli

BAGNO

DI

LUCE

"Signore, sono una piccola candela accesa dal tuo soffio d'amore: Fa' che io sia sempre luce per chi è nelle tenebre, fa' che il vento delle cose del mondo non si abbatta mai sulla mia piccola fiammella. Signore, ch'io viva per poterti dare gloria, per essere la tua messaggera di luce. Fa', che io non mi risparmi mai, quando mi si chiede di donare nel tuo nome, per essere una voce che canti la tua lode, un segnale di luce per chi è lontano dal tuo regno santo. Donami la capacità di evangelizzare i fratelli che ti ignorano, che ignorano la dolcezza del tuo amore, la stessa tua capacità di attendere che anche l'ultimo agnello smarrito torni all'ovile, che anche l'ultimo uomo dell'ultima terra abitata possa conoscere la dolcezza del tuo nome santo. Che tutti gli invitati alle nozze non disertino il banchetto, dove tu, Signore, ti fai pane, vino, carne e sangue in virtù del tuo amore senza tramonto."