Lungo il Fiume

16 Febbraio. NON TUTTI I GIORNI SONO UGUALI

Oggi è Venerdì e sono quasi arrivato alla fine di questa settimana. Come sempre, gli impegni e gli imprevisti non sono mancati e hanno riempito a dovere il casellario degli appunta – menti della vita. E così ci sono giorni che si annunciano difficili ancor prima che arrivino, ci sono quelli che si vorrebbe concludere velocemente e ci sono poi tutti gli altri che si riesce ad affrontare con un certo equilibrio e con la dovuta serenità. Un po’ come quando al giorno cupo e invernale subentra la mattina festosa e luminosa. L’ultimo incontro di questa giornata l’ho vissuto con i fidanzati che si preparano al matrimonio con i quali ho affrontato l’importante argomento dell’accoglienza reciproca all’interno della coppia. Diversi ma bisognosi l’uno dell’altra, unici e irripetibili ma capaci di comunione, questa è la logica che descrive il loro rapporto e ogni altro rapporto. Vale per loro, vale per me e per tutti: è l’impasto di colori così diversi la vera sostanza dell’esistenza, ed è proprio in questo intreccio che si scopre il gusto del vivere. Tra qualche giorno comincerà una nuova settimana e ci verrà richiesto di saper condividere con uguale impegno sia il tempo delle lacrime sia quello del sorriso. In fondo, affrontare la vita è come dipingere un quadro, non come tirare una somma…

21 Febbraio. OLTRE LE APPARENZE

Questa mattina ho fatto una bella esperienza durante il viaggio in autobus per Venezia. Dopo pochi minuti da quando sono salito, mi si è avvicinato un giovane che fino a quel momento se ne stava verso il fondo, appoggiato al finestrino con le cuffie nelle orecchie e mi ha domandato: «Scusi, lei è don Cristiano, il parroco di Oriago?». Alla mia risposta affermativa anch’egli si è presentato dicendomi di essere il nipote di una cara signora della parrocchia che proprio nei giorni precedenti avevo incontrato durante la visita alle famiglie e che gli aveva parlato di me. La conversazione si è fatta subito piacevole e animata fino al capolinea con vera soddisfazione per entrambi! Alla fine l’ho ringraziato per la sua intraprendenza che ha permesso la reciproca conoscenza e ha reso piacevole il nostro viaggio. Ripensando a questo incontro credo che questo giovane mi abbia offerto una bella lezione di coraggio e mi abbia aiutato ad andare oltre le apparenze. Chi l’avrebbe mai detto, infatti, che un ragazzo, con gli auricolari ben piantati negli orecchi, sguardo fisso sul telefonino, la faccia trapuntata di piercing, potesse essere incline alla socievolezza? Ma ecco che, sotto quell’apparenza, si nasconde un segreto. La sua anima è sensibile e delicata e, a conti fatti, la sua religiosità intima e profonda. È proprio vero che bisogna condividere qualche momento con un altro per riuscire a varcarne le apparenze! La superficie non rende sempre conto di ciò che essa nasconde.

22 Febbraio. GRATITUDINE
Oggi, dopo aver incontrato una dozzina di famiglie durante la visita quotidiana per la benedizione delle case, mi sento di ribadire la convinzione – che più volte ho avuto modo di esternare anche dalle pagine di questo diario – che l’appuntamento quotidiano con la storia della mia gente, costituisce una risorsa insostituibile per vivere con equilibrio e serenità il ministero di sacerdote. Come l’incontro odierno con quel caro signore che da due anni è rimasto vedovo. Con discrezione e brevemente mi ha parlato della sua vita e mi ha detto una cosa a prima vista semplice eppure grande: «Io ogni giorno ringrazio Dio per il dono più bello che mi ha fatto, quello di avermi fatto incontrare e amare mia moglie». Queste parole di gratitudine, che sono sgorgate dal cuore di un amore più forte della morte, desidero donarle, a mia volta, a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrare una persona dalla quale si è stati amati e che è stata amata, alla quale poter dire senza pudori il grazie più sincero. L’amore, infatti, è il dono più alto, dal valore inestimabile

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