Lungo il Fiume

FEDE INCARNATA

Tra poco sarà Natale anche quest’anno. La festa delle feste, la festa per tutti. Ma ci sono modi e modi di viverla! Si può vivere in maniera consumistica, con regali, pranzi, viaggi e vacanze. Si può viverla come richiamo al sacro, partecipando a qualche rito religioso. E si può viverla cristianamente come partecipazione diretta al mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio, attraverso il riconoscimento della Sua presenza nella nostra storia. Da questo punto di vista noi cristiani non dovremmo limitarci a proporre un’esperienza della religiosità solo sacrale, disincarnata e rituale, accontentandoci di curare bene le nostre liturgie e i nostri canti! I nostri incensi, il nostro contemplare il cielo, le poetiche consolazioni funzionerebbero solo come un potente sedativo contro le ingiustizie! E, invece, la vera spiritualità del Natale non è solo culto, ma vita. Anzi, l’Incarnazione è il mistero centrale di una fede che vuole trasfigurare la storia insediandovi la pace, la giustizia, l’amore. Certamente non solo a Natale! Ma, intanto, anche nel giorno di Natale, dovremmo riuscire ad andare oltre i nostri egoismi e la limitata cerchia dei nostri interessi ed entrare sempre più profondamente in comunione con tutti. Perché la vera religione che risplende nel Natale cristiano è quella fatta di carne e sangue; la vera fede è quindi lotta contro ogni male. Auguriamoci quindi, cristianamente, un Natale fatto di coerenza, costanza e generosità!

PICCOLE GOCCE DI BENE

Siamo nell’ultimo mese dell’anno 2017. Che cosa ci lasciamo alle spalle? I bilanci a livello internazionale non mancheranno di produrre le loro statistiche insieme ai rapporti dettagliati sulle questioni più importanti che riguardano il nostro pianeta. Giorni insanguinati da guerre ci sono stati anche in questi mesi; le tensioni internazionali sono sempre frementi; il terrorismo nei luoghi pubblici, la violenza e la crudeltà continuano a tenerci sotto assedio. Ebbene, prima ancora di affidarci alle istituzioni politiche, dobbiamo partire da noi stessi, dal nostro piccolo orizzonte, irradiandolo di pace. Perché anche nelle nostre case, tra gli stessi parenti, le tensioni feriscono e uccidono più delle armi. È un’azione a prima vista modesta ma l’amore dilaga attraverso le piccole gocce del perdono, della generosità, della benevolenza offerte gratuitamente, senza pretese, unicamente come risposta alla gratuita bontà del Signore.

UNA VOCE . “Una voce nella Riviera” è la testata giornalistica della nostra Collaborazione pastorale delle tre parrocchie di Oriago-Ca’ Sabbioni. Ha soltanto pochi mesi di vita ma possiamo dire con tutta soddisfazione che quello che è ormai diventato il nostro “giornale”, è riuscito a farsi strada nell’interesse di molti tanto che, stando alle stime editoriali, viene sfogliato settimanalmente da circa quattromila lettori! Ha una veste tipografica semplice, chiara e nello stesso tempo raffinata, è stampato in bianco e nero, riporta le notizie della Comunità ecclesiale ma offre spazio ad altre penne facendo incontrare voci diverse, esperienze variegate. Si guarda bene dal rischio del sincretismo, non rimane imparziale o sopra le parti per non essere inoffensivo ma scipito. Manifesta apertamente l’angolo di visuale ove è collocato, lasciando affiorare la sua identità spirituale e culturale. Tuttavia si ripropone ad ogni nuova edizione di assegnare il primato a ciò che unisce insieme le diverse culture, le molteplici sensibilità e le più varie appartenenze, rendendo costantemente testimonianza all’amore e alla comunione, per altro centrali nel messaggio evangelico. E a me piace pensare che sia proprio questo il motivo di un tale consenso!

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